Le condizioni del dolore muscoloscheletrico (MSK) rappresentano le principali cause di disabilità a livello internazionale con il conseguente grande onere sociale
L’obiettivo di questo studio è stato quello di identificare le raccomandazioni comuni di alta qualità per la gestione del dolore di natura muscolo scheletrico, sia a livello vertebrale (lombare, cervicale e dorsale) e sia a livello periferico (anca, ginocchio e spalla).
Limitare l’uso della diagnostica per immagini
LOMBALGIA: Il 25% 42% dei pazienti a cui è stata diagnostica una lombalgia viene sottoposta a imaging. In linea di principio le principali guide mediche raccomandano caldamente di non utilizzare i Raggi X e anche la risonanza magnetica per diagnosticare il mal di schiena perché, tali metodologie, producono un grandissimo numero di falsi-positivi. Gran parte dei falsi allarme mostrati sono il più delle volte condizioni fisiologiche dovute in modo particolare all’invecchiamento e altri danni “normali” e non associabili al mal di schiena e al dolore.

Limitare l’uso della chirurgia
GINOCCHIO: l’artroscopia del ginocchio per l’artrosi del ginocchio non è raccomandato;
SPALLA: gli interventi di decompressione subacromiale della spalla e di riparazione della cuffia dei rotatori sono in continuo aumento anche se i risultati chirurgici sono paragonabili a quelli della fisioterapia e agli interventi SHAM
Limitare l’uso dei farmaci
Uso eccessivo di oppioidi: l’efficacia degli oppioidi per la gestione del dolore di natura muscolo scheletrico è discutibile, sia per il dolore cronico e sia per la gestione della fase acuta. L’uso precoce degli oppioidi è stato associato a esiti peggiori nella cura della mal di schiena, motivo per cui limitare l’uso di oppioidi è fortemente raccomandato.
Raccomandazioni per una migliore pratica clinica nella gestione del dolore muscolo scheletrico
- La cura dovrebbe essere centrata sul paziente. Numerosi studi dimostrano l’efficacia di un intervento cognitivo nella riduzione del dolore sia in combinazione con altri interventi (Alaranta et al., 1994; McCracken and Gross, 1998) che singolarmente (Moseley et al. 2004). Questo include l’attenzione rivolta al contesto individuale del paziente, una comunicazione efficace e l’utilizzo di un processo decisionale condiviso con più figure professionali.
- individuare segni e sintomi del paziente e le Bandiere Rosse, quest’ultime come espressione di problematiche importanti nella gestione del dolore di natura muscolo scheletrica;
- Valutare i fattori psicosociali. Le linee guida e la ricercar più attuale hanno enfatizzato la necessità dei clinici di applicare un modello di cura biopsicosociale.
- L’imaging radiologico è sconsigliato a meno che:
- non si sospetti una patologia grave;
- il trattamento conservativo fatichi a dare i suoi benefici;
- Intraprendere un esame fisico, che potrebbe includere test di screening neurologico, valutazione della mobilità e / o forza muscolare. Lo scopo dell’esame fisico è quello di assistere nella diagnosi, o classificazione del dolore muscolo scheletrico.
- Valutare continuamente I progressi del paziente attraverso valide misure di outcome;
- Fornire ai pazienti istruzione e/o informazioni sui loro condizioni e sulla possibilità di gestirlo;
- Indirizzare il paziente alla pratica di un’attività fisica e/o all’esercizio terapeutico.
- Applicare la terapia manuale solo in aggiunta ad altri trattamenti basati sull’evidenza.
- Salvo indicazione specifica (ad esempio la presenza di bandiere rosse) offrire al paziente un alternativa non chirurgica “evidence based”;
- Facilitare il proseguimento o la ripresa del lavoro.
Altre raccomandazioni per singole condizioni dolore di natura muscolo scheletriche
Secondo una recente revisione sistematica della letteratura per queste singole condizioni dolorose si raccomanda quanto segue:
- OSTEOARTROSI (OA)
- Offrire programmi di autogestione;
- Fornire un intervento mirato alla perdita di peso in persone in sovrappeso;
- Non usare glucosamina o condroitina per l
- Non intraprendere lavaggi artroscopici al ginocchio e sbrigliamento a meno che non vi sia una logica (come il blocco meccanico del ginocchio
- LOMBALGIA·
- Non prescrivere paracetamolo, oppioidi, antidepressivi e anticonvulsionanti;
- Non fare iniezioni spinali;
- Non utilizzare plantari;
- Non effettuare operazioni chirurgiche di disc replacement

- Fisioterapista e scienze motorie
- Fisioterapista esperto In Terapia Manuale nelle cefalee, emicrania
- Fisioterapista dei disturbi dell’articolazione Temporo – Mandibolare
- Fisioterapista dei Disturbi Vestibolari
- Fisioterapista specializzato nella Spalla dolorosa
- Fisioterapia ecoguidata
