Cosa può fare l’osteopatia per te?

 

Cosa fate quando sulla vostra auto si accende la spia della riserva? La ignorate facendo finta di nulla oppure andate a fare benzina?

E quando la mattina suona la sveglia? A volte sarebbe meglio girarsi dall’altra parte, ma di solito è bene alzarsi.

In linea di massima rispondiamo a dei segnali con delle azioni.

Anche il nostro organismo ci invia segnali che talvolta ignoriamo.

Un mal di testa, un torcicollo, un bruciore di stomaco, un dolore lombare, una semplice sensazione di spossatezza possono essere importanti indicatori circa il nostro stato di salute.

Spesso tendiamo a “spegnere” questi segnali facendo uso di farmaci il cui scopo principale è quello di alleviare il sintomo, facendoci subito sentire meglio. Essi però, non sempre, agiscono sulla causa del problema.

Storia dell’osteopatia

Il 1874 è considerato l’anno di nascita dell’osteopatia. Andrew Taylor Still (1828-1917), un medico americano, ne formulò a suo tempo il concetto e nel 1892 aprì la prima scuola di formazione in osteopatia, la “American School of Osteopathy” a Kirksville, una cittadina del Missouri.

Cos’è l’osteopatia

L’Osteopatia è stata individuata dalla legge n° 3-2018 come professione sanitaria di primo contatto basata su un approccio integrato e complementare alla medicina tradizionale. L’Osteopatia è distinta dalle altre professioni che si avvalgono di tecniche manuali. E’ una disciplina che si colloca nell’ambito della salute e che agisce nel campo della prevenzione, della tutela e del ripristino della salute.

Chi è l’osteopata

E’ una figura professionale che, sulla base di conoscenze ottenute attraverso un apprendimento realizzato su modelli che fanno riferimento alle direttive della Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), valuta la presenza di disfunzione somatica ed effettua dei trattamenti manuali necessari al suo superamento.

 

Una seduta dall’osteopata

Cosa devi aspettarti dal primo incontro con l’osteopata? La seduta, della durata di circa 60 min, sarà articolata come segue:

  • Motivo della consulenza e storia clinica del paziente
  • Osservazione, test di mobilità e test palpatori
  • Approccio terapeutico manuale

Ogni trattamento è unico, così come l’individuo che lo riceve, ed ha come obiettivo il riequilibrio anatomo-funzionale nel suo complesso, quindi anche posturale.

Quanti trattamenti sono necessari?

Il numero di sedute è soggettivo e dipende dalla capacità del corpo nel rispondere al trattamento, generalmente si consigliano un minimo di 3 / 5 sedute, ma i miglioramenti possono essere avvertiti subito dopo la prima seduta. Ciononostante, in caso di patologie croniche presenti da diversi anni, è possibile che siano necessarie più sedute a cadenza prestabilita per mantenere i risultati ottenuti.

Non ci domandiamo perché è comparso quel disturbo, quel dolore o quella malattia. Ma soprattutto non abbiamo ben presente che il corpo umano nella sua complessità è un sistema che comunica attraverso i sintomi il suo stato, fornendoci un feedback in tempo reale.

L’osteopatia è una terapia manuale e olistica che guarda alla totalità della persona e non alla singola parte che accusa il disturbo. Mira a correggere lo squilibrio creatosi in seguito al sintomo doloroso, per ristabilire così l’armonia e riequilibrare le tensioni; individua le aree in disfunzione e ripristina il normale funzionamento dell’organismo con la stimolazione delle capacità di recupero e di auto guarigione del corpo.

Con la riduzione del dolore, viene ridonato alla persona il suo benessere, la normalità della salute nella vita quotidiana.

L’osteopatia può curare, o prevenire, i più vari disturbi per ogni fascia di età, dal neonato all’anziano, ed intervenire in delicati momenti come la gravidanza, consentendo alla mamma di vivere questo periodo nel migliore dei modi, sino al momento del parto.

Inoltre, l’osteopata, può collaborare a fianco di figure come il ginecologo, il pediatra, l’ostetrica, l’odontoiatra, e associarsi a percorsi di fisioterapia.

Su cosa può agire l’osteopatia:

Disturbi al sistema muscolo-scheletrico, quali cervicalgie, dorsalgie, lombalgie, dolori vertebrali, articolari, costali e intercostali, dolori da traumi sportivi o incidenti stradali, colpi di frusta, dolori artritici, tendiniti, contratture, dolori associati a scoliosi, iperlordosi, ipercifosi, artrosi, problemi posturali.

Disturbi al sistema digestivo, quali acidità gastrica, ernia iatale, colite, stipsi.

Disturbi al sistema genito-urinario, quali sindrome post-partum, dolori mestruali, dolori al pavimento pelvico e problematiche tipiche del puerperio.

Disturbi al sistema neurologico e neurovegetativo, quali irritabilità, disturbi del sonno, nevralgie.

Disturbi al sistema circolatorio, quali problemi circolatori agli arti, congestioni venose o linfatiche.

Disturbi relativi alla sfera ORL (otorinolaringoiatrica), quali rinite, sinusite cronica, vertigini, problemi di deglutizione.

Ed altro: asma, sindrome del tunnel carpale, otiti, emicranie, cefalee.

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