DISTURBI ALLA MANDIBOLA

  1. Hai mai auto dolore alle mascelle, alle tempie, nell’orecchio o davanti l’orecchio dall’altro lato?
  1. Negli ultimi 30 giorni hai mai avuto un mal di testa che includesse l’area delle tempie?
  1. Negli ultimi 30 giorni hai sentito rumori quando hai mosso o usato la mandibola?
  1. Sei mai rimasto bloccato a bocca chiusa o hai mai avuto la sensazione che la bocca non si aprisse del tutto?
  1. Aprendo al massimo la boccam sei mai rimasto bloccato a bocca aperta o comunque hai mai avuto la sensazione che non si sarebbe richiusa?

Queste sono le principali domande che si pongono quando i pazienti si rivolgono a noi per una problematica oro – faciale con problematiche della temporo – mandibolare annesse.

 

COSA SI INTENDE CON DISORDINE TEMPO MANDIBOLARE?

Con il termine di disordini tempo mandibolari (o DTM) si intende un gruppo di sintomi particolarmente invalidanti per la persona, la quale riferisce spesso rumori o scrocchi alla mandibola, spesso dolorosi, dolori cervicali, oro faciali (al viso) e mal di testa.

Secondo una stima americana,  12% della popolazione   presenterebbe un disturbo alla temporo mandibolare, con un’ incidenza maggiore nel sesso femminile in una misura di rapporto di 8 a 1 rispetto al sesso maschile.

 

ANATOMIA DELL’ARTICOLAZIONE TEMPORO – MANDIBOLARE

L’articolazione temporo mandibolare è una struttura anatomica molto complessa. Essa è un’articolazione che permette di collegare la mandibola all’osso temporale del cranio. La complessità è dunque causata dalle innumerevoli strutture anatomiche che la compongono:

  • Muscoli
  • Legamenti
  • Capsula articolare
  • Menisco cartilagineo

Di conseguenza sono molto complessi anche i disturbi ad essa legati.

I DISTURBI DELL’ARTICOLAZIONE TEMPORO MANDIBOLARE (ATM)

Con disturbi dell’articolazione temporo mandibolare si intende una varietà di condizioni patologiche. Queste condizioni coinvolgono i muscoli masticatori, articolazione temporo mandibolare e tutte le strutture ad esse associate.

Infatti molto spesso andiamo incontro a processi di natura infiammatoria e/o degenerativa, ovvero di stati patologici che interessano tutto l’apparato stomatognatico (la bocca per intenderci), in particola modo i muscoli della masticazione e l’articolazione temporo mandibolare.

Viene definito infatti con il termine cranio cervico mandibolare tutto quel complesso che funziona in maniera sincrona, collegando testa cervicale ed area mandibolare.

In base alle nuove conoscenze neurofisiologiche, biomeccaniche e psico-ambientali questo apparato stomatognatico è da considerarsi come un  “sistema integrato cibernetico”, le cui componenti fondamentali sono:

  1. occlusione,
  2. le articolazioni temporo-mandibolari (ATM),
  3. il sistema neuro-muscolare,
  4. il sistema osteobasale

Queste componenti sono strettamente legate ai fattori psico-emotivi e alla tolleranza biologica individuale.

La sintomatologia che può accusare il paziente, afflitto da disordini temporo mandibilari, può essere:

  • Dolore localizzato o diffuso
  • Click articolari
  • Limitazione del fisiologico movimento articolare della mandibola
  • Mal occlusione
  • Incoordinazione nel movimento
  • Mal di testa: Ogni persona che soffre di cefalea ha il diritto e deve ricevere un’accurata valutazione della funzionalità mandibolare soprattutto quando lamenta anche dolori e rigidità in quell’area, prima, durante o dopo gli attacchi di cefalea.

Le cause di questi disturbi possono essere:

  • Incongruenza dei capi articolari
  • Incongruenza del morso
  • Traumi diretti o indiretti
  • Patologie degenerative croniche (osteoartrosi)
  • Dislocazione discale

Ad oggi, il 75% circa della popolazione generale riferisce segni e sintomi che afferiscono ad un disordine (distrubo) della temporo mandibolare.

Molto spesso, i pazienti con una disfunzione di questa articolazione presentano poi una sintomatologia più complessa ed ad ampio spettro con interessamento della regione cervicale (cervicalgia) e della regione dorsale (dorsalgia)

Fra i numerosi rimedi, la letteratura scientifica suggerisce sempre più la pratica di una adeguata fisioterapia, la quale è in grado di apportare notevoli benefici e miglioramenti.

COME?

Attraverso interventi specifici del fisioterapista con lo scopo di individuare e trattare la disfunzione attraverso tecniche di terapia manuale specifiche. Si tratta di manovre non invasive in grado di ristabilire il corretto funzionamento della mandibola (movimento) andando ad agire sia a livello della muscolatura e sia a livello articolare.

Si insegna inoltre al paziente tutta una serie di esercizi che permettono di migliorare il movimento dell’articolazione e rilassare la muscolatura.