In questo periodo siamo costantemente bombardati da Informazioni sull’infezione da virus Covid-19, e queste informazioni hanno generato più conoscenza ma anche più apprensione.

 L’infezione da Coronavirus ha da oramai due anni reso la vita difficile ai medici e ospedali per la moltitudine di sintomi che provoca nei pazienti. Infatti, tutt’oggi, non esiste una medicina specifica per curare I sintomi provocati da Covid, e neppure un cocktail di farmaci da combinare. Questo avviene perché ognuno di noi ha una riposta immunitaria differente e in base ad essa deve essere strutturata una cura.

Ma andiamo a definire che cosa è il Covid-19 o, più comunemente chiamato Coronavirus:

 

COS’E’ IL COVID? 

Il Covid-19 (o COrona VIrus DIsease) è un virus ad RNA appartenente alla famiglia dei coronavirus, ovvero virus che presentano all’esterno della loro capsula una vera e propria corona di proteine (glicoproteina Spike).

Tali proteine avendo affinità biochimica con gli enzimi prodotti dai nostri polmoni (ACE2 o convertitore 2 dell’angiotensina), sfrutta questi ultimi come porta di entrata per il nostro corpo, innescando la reazione del sistema immunitario (febbre, tosse, mal di testa, raffreddore, ecc).

Questa è la motivazione principale per cui nei pazienti con infezione da Covid-19 si riscontrano maggiormente sintomi di tipo respiratorio

I sintomi da infezione da Covid-19 provocano nell’essere umano quasi gli stessi sintomi dell’influenza stagionale. Ovviamente, la maggior protagonista è la febbre, il simbolo per antonomasia della reazione immunitaria. Alla febbre possono associarsi tosse, raffreddore, alterazione del gusto e dell’olfatto, affanno e molti altri. 

In particolare, la perdita del gusto (disgeusia) e dell’olfatto (anosmia) sono tutt’ora campo di studio perchè è stato ipotizzato possano essere I primi segni di guarigione, ma la scienza deve ancora darsi risposte.

Il dato di maggiore importanza resta che tali alterazioni non siano state registrate come permanenti nei pazienti che hanno contratto l’infezione da coronavirus. 

 

QUANDO BISOGNA PREOCCUPARSI? 

In questo periodo si sente parlare di sintomatologia da “Long-Covid”, come stanchezza cronica, affanno, associato o meno a senso di pesantezza sul torace, e dolori muscolo-scheletrici.

Ebbene, l’infezione da Covid-19 può lasciare aderenze a livello pleurico e delle fasce del torace.

Queste aderenze sono provocate dall’infiammazione che il nostro sistema immunitario mette in atto per debellare l’agente virale e ristabilire la normalità

Da tali aderenze all’interno del nostro torace possono scaturire alterazioni della respirazione, senso di costrizione, ma soprattutto dolori muscolari da postura errata e irrigidimento dei tessuti del collo e della schiena

L’infiammazione generata in risposta all’infezione da virus varia da soggetto a soggetto, è per questo motivo che solamente alcuni di noi sviluppano stati patologici molto forti. 

Le infiammazioni respiratorie acute provocano una reazione immunitaria che spesso si lascia dietro strascichi fastidiosi e duraturi. Questo avviene perché la reazione del nostro sistema immunitario provoca una sensibilizzazione del sistema nervoso periferico, che a livello fisico si esplica con sintomi prolungati nel tempo, sintomi notturni o addirittura che non trovano risoluzione con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).

L’OSTEOPATIA POTREBBE AIUTARE? 

L’approccio manuale osteopatico risulta essere uno dei più consigliati per il trattamento di queste problematiche.

Lavorando sul tessuto fasciale e muscolo scheletrico è possibile aiutare il tessuto toracico a recuperare la sua elasticità e quindi interrompere il circolo vizioso sul quale si sono instaurati quei dolori fastidiosi e continui. 

Il tessuto fasciale che attraversa il torace è in stretta connessione con il cranio e la colonna lombare, infatti ci sono vere e proprie prosecuzioni anatomiche che mettono in comunicazione queste aree del corpo.

Uno dei capisaldi della disciplina Osteopatica è proprio quello di intendere il corpo come una unità che lavora in modo sincrono e in equilibrio, quindi quando una zona non è in equilibrio, il corpo si organizza di conseguenza generando stati infiammatori.

La tensione a livello della colonna cervicale è una diretta conseguenza della respirazione disfunzionale, per esempio. Senza rendercene conto, il nostro respiro cambia anche solo dopo aver provato un’emozione forte…figuriamoci dopo un’infezione delle vie respiratorie! 

L’Osteopatia interviene nella situazione infiammatoria e post infezione con approccio rispettoso e non invasivo per migliorare espansione del torace e per alleggerire la tensione cervicale e lombare. 

Un corpo che non lavora in armonia è più predisposto a sviluppare dolori ed infiammazioni. Infatti l’osteopatia è specialmente raccomandata non solo per prevenire, ma soprattutto per migliorare il recupero post trauma o malattia. 

Per la stanchezza cronica e l’affanno esistono approcci più specifici e delicati che rientrano nel trattamento cranio sacrale, lavorando a livello della colonna vertebrale e del cranio.

L’obiettivo è quello di aiutare il corpo a ristabilire un equilibrio del sistema nervoso autonomo e quindi alleggerire Il senso di oppressione e mancanza di fiato.

Il trattamento Manuale Osteopatico nei pazienti con longcovid o che hanno subito l’infezione da Coronavirus è scientificamente provato e assolutamente sicuro

Il trattamento Osteopatico è ovviamente attuabile dal momento in cui l’infezione da covid-19 è terminata. Inoltre, il trattamento manuale può essere un valido aiuto alla terapia farmacologica ma non un sostituto. 

Il corpo è una meravigliosa e complessa macchina, possiamo aiutarla con semplici e sicuri gesti!

 

 

A cura della Dott. ssa:

Martina Manfredi

  • Osteopata D.O. Msc. Ost. UK